Sono Caterina, mi sono laureata in medicina veterinaria un po' di anni fa. Gli animali mi piacciono davvero tutti, e quelli non convenzionali e selvatici mi hanno sempre affascinata moltissimo, anche se post laurea ho tenuto questo interesse un po’ da parte, dedicandomi soprattutto a cani e gatti lavorando in ambulatori, ciniche e pronto soccorso. Quando dici a qualcuno che sei un vet la risposta è sempre invariabilmente "ma che bello!!", però io non mi sono mai sentita pienamente realizzata, mi mancava qualcosa, a volte pensavo che avrei preferito occuparmi di animali ma in un modo non strettamente ambulatoriale e medico, e non solo dei nostri cani e gatti di casa. Come medico prediligo un tipo di approccio basato su prevenzione, alimentazione, ambiente, etologia, ascolto e osservazione. Capire l’animale, i suoi segnali, i suoi comportamenti, il contesto in cui vive e la relazione con le persone che se ne prendono cura. Quando ho incontrato Giovanna la prima cosa che le ho detto è stata: vorrei studiare gli animali non convenzionali e lavorare in un centro di fauna selvatica. Così ho iniziato a collaborare nel suo team e finalmente posso dire di aver realizzato un sogno.
Mi sono riconosciuta subito nel tipo di approccio: attento, rispettoso, concreto, capace di partire dalle cose semplici ma fondamentali, come alimentazione, ambiente, ascolto e riconoscimento dei segnali e dei comportamenti.
Entrare in questo progetto significa per me dare spazio a una passione che c’è sempre stata, avere la possibilità di crescere finalmente in un lavoro di squadra, dove ci si può confrontare, stimolare e migliorare a vicenda.